sabato 6 maggio 2017

A Totò

A 50 anni dalla morte dell'attore, principe della risata, Antonio De Curtis in arte Totò, vogliamo ricordarlo con una poesia da lui scritta, dedicata al suo cane Dick, un pastore alsaziano (tedesco) uno dei tanti cani amati, cresciuti e accuditi durante la sua vita. Un amore per i cani da portarlo a rilevare un canile trasformato in casa di riposo per cani sulla via Boccea a Roma arrivando ad ospitarne circa 220.

Dick

Tengo 'nu cane ch'è fenomenale,
se chiama "Dick", 'o voglio bene assaie.
Si perdere l'avesse? Nun sia maie!
Per me sarebbe un lutto nazionale.Ll 'aggio crisciuto comm'a 'nu guaglione,
cu zucchero, biscotte e papparelle;
ll'aggio tirato su cu 'e mmullechelle
e ll'aggio dato buona educazione.
Gnorsì, mo è gruosso.è quase giuvinotto.
Capisce tutto... Ile manca 'a parola.
è cane 'e razza, tene bbona scola,
è lupo alsaziano,è polizziotto.
Chello ca mo ve conto è molto bello.
In casa ha stabilito 'a gerarchia.
Vo' bene ' a mamma ch'è 'a signora mia,
e a figliemo isso 'o tratta da fratello.
'E me se penza ca lle songo 'o pate:
si 'o guardo dinto a ll'uocchiemme capisce,
appizza 'e rrecchie, corre, m'ubbidisce,
e pe' fa' 'e pressa torna senza fiato.
Ogn'anno, 'int'a ll'estate, va in amore,
s'appecundrisce e mette 'o musso sotto.
St'anno s'è 'nnammurato 'e na basotta
ca nun ne vo' sapè: nun è in calore.
Povero Dick, soffre 'e che manera!
Porta pur'isso mpietto stu dulore:
è cane, si ... . ma tene pure 'o core
e 'o sango dinto 'e vvene... vo 'a mugliera...

 Totò

Dick

Ho un cane che è fenomenale,
si chiama “Dick”, gli voglio tanto bene.
Se dovessi perderlo? Giammai!
Per me sarebbe un lutto nazionale.

L’ho cresciuto come un figlio,
con zucchero, biscotti e pappette;
L’ho tirato su con le mollichette
E gli ho dato una buona educazione.

Si signore, adesso è grosso è quasi un giovanotto.
Capisce tutto…  Gli manca la parola.
E’ un cane di razza, ha una buona scuola,
è un lupo alsaziano, è poliziotto.

Quello che ora vi racconto è molto bello.
In casa ha stabilito la gerarchia.
Vuole bene alla mamma che è mia moglie,
e a mio figlio che tratta da fratello.

E di me si pensa che gli sono padre:
se lo guardo dentro gli occhi mi capisce,
drizza le orecchie, corre, mi ubbidisce,
e per far in fretta torna senza fiato.

Ogni anno, in estate, va in amore,
s’ immalinconisce e mette il muso sotto.
Quest’anno si è innamorato di una bassotta
che non vuole saperne: non è in calore.

Povero Dick, soffre e in che modo!
Porta pure lui nel petto questo dolore:
è un cane, si … . ma ha pure un cuore
e il sangue nelle vene … vuole una moglie … 

Totò

traduzione di Francesco Cosentini

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua - Happy Easter



IL LUPO E L'AGNELLO (ESOPO)

Un lupo vide un agnello vicino a un torrente che beveva, e gli venne voglia di mangiarselo con qualche bel pretesto. Standosene là a monte, cominciò quindi ad accusarlo di sporcare l'acqua, così che egli non poteva bere. L'agnello gli fece notare che, per bere, sfiorava appena l'acqua e che, d'altra parte, stando a valle non gli era possibile intorbidire la corrente a monte. Venutogli meno quel pretesto, il lupo allora gli disse: << Ma tu sei quello che l'anno scorso ha insultato mio padre ! >> E l'agnello a spiegargli che a quella data non era ancora nato. << Bene >> concluse il lupo, << se tu sei così bravo a trovare delle scuse, io non posso mica rinunciare a mangiarti. >>

 La favola mostra che contro chi ha deciso di fare un torto non c'è giusta difesa che valga. Non c’è possibilità per un debole di difendersi contro un potente che si propone di fargli torto. Anche i capi di stato, i politici corrotti, quando hanno in mente di ottenere un vantaggio usando la forza inventano pretesti, e non è possibile farli desistere con argomenti giusti e fondati. Il dominio funziona solo se i popoli si sottomettono, ma ingannarli, confonderli, frastornarli, fuorviarli con notizie false, esagerate, tendenziose, aiuta molto a renderli passivi, confusi, divisi, pieni di contraddizioni. In una parola, a sottometterli.
 L’inganno, l’occulta censura, la mistificazione sono uno strumento imprescindibile per i dominatori.
Dire il falso, tacere il vero: questo potrebbe essere il motto, oggi, dei grandi mezzi di comunicazione.

 In fine prima di augurarvi una Buona Pasqua nella speranza di una risurrezione con un’insurrezione popolare vi lascio delle perle di saggezza di un morto e di un suo seguace:

David Rockfeller dice: “ Siamo grati al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e ad altre importanti pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato alle nostre riunioni e rispettato la promessa di discrezione per quasi quarant’anni . . . Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano mondiale se fossimo stati esposti alle luci della pubblica opinione in questi anni. Ma il mondo ora è più evoluto e preparato a incamminarsi verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e degli uomini d’affari mondiali è sicuramente preferibile alla sovranità nazionale praticata nei secoli passati”.

Mario Monti dice: . . . non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. […] Il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni (di parti della sovranità) solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto visibile, conclamata.

Buona Pasqua a tutti
Francesco Cosentini

venerdì 3 marzo 2017

La Rally-O CSEN al CRUFTS 2017


Dal 9 al 12 Marzo presso il NEC di Birmingam nel Regno Unito si svolgerà come di consueto il più importante e prestigioso evento cinofilo al mondo: Il CRUFTS 2017.
La Rally-Obedience CSEN sarà presente al CRUFTS con il pluricampione Nazionale e Internazionale ALESSANDRO PANZA con il suo fedele amico a quattrozampe AKI.
E' la prima volta che un binomio italiano di Rally-Obedience partecipa al Crufts.

 http://www.crufts.org.uk/

sabato 24 dicembre 2016

Auguri di Buon Natale e Felice anno nuovo.


PANEM ET CIRCENSES
Per tutti gli appassionati di sport cinofili anche quest’anno è stato ricco di grandi eventi che hanno lasciato tanta soddisfazione e sancito lo CSEN come l’Ente cinofilo più grande d’Italia.
Il 2016 sarà ricordato come l’anno in cui si sono svolti due campionati italiani di Agility CSEN a causa della riprogrammazione che ha visto lo spostamento delle finali da gennaio/febbraio a dicembre e dove si sono stretti importanti accordi che vedranno negli anni a seguire (almeno si spera) l’Agility affacciarsi a mete sempre più ambiziose.
Altre discipline che continuano a crescere e a consolidarsi nel tempo e che hanno, di anno in anno, sempre nuovi e più numerosi praticanti, sono la Rally-Obedience e il Canicross.
Quest’ultima è una disciplina che sta dimostrando di riscuotere un forte appeal verso gli amanti del jogging e dei più competitivi runners, ma non solo. Il moto, praticato con moderazione secondo i propri limiti, fa molto bene alla salute non solo nostra ma anche del cane. Considerando che l’uomo imparò a camminare su due gambe circa 4-7 miliardi di anni fa, per risparmiare tre quarti dell’energia consumata muovendosi a quattro zampe e per correre più velocemente. Tanto è vero che un uomo allenato in media può percorrere 60 Km in 16 ore (al ritmo di circa 4 km/h) e arrivare a velocità di punta in tratti brevissimi di 35 km/h (Bolt fece segnare un 44,7 km/h durante un tratto di gara). D’altro canto i lupi, antenati dei cani, possono percorrere in una notte 200 km al ritmo di 8 km/h mentre un cane levriero può raggiungere velocità di punta di 75/80 km/h. Quindi l’accoppiata uomo-cane espressa nella disciplina del canicross è più che azzeccata.
Passando adesso alla Rally-O, non possiamo non ricordare gli importanti eventi di quest’anno. Partiamo dalle Promesse dello scorso 16 luglio svoltesi presso il Centro “Lo Sperone” a San Bonifacio (VR), con il supporto del Power Dog. Da questa competizione i migliori 4 binomi, composti da Alessandro Panza & Aki, Massimiliano Rancati & Twister, Roberto Monaco & Lee, Cesare Paparo & Camilla, hanno rappresentato la Nazionale Italiana CSEN al campionato internazionale del 4 settembre a Lugano, organizzato dalla Federazione FIDOGS dove hanno conquistato le medaglia d’oro a squadre e le medaglie d’oro e di bronzo nell’individuale rispettivamente con Alessandro Panza & Aki e Roberto Monaco & Lee.
Il 23 ottobre è stata la volta dell’attesissima Finale Italiana svoltasi presso l’Indiana Kayowa a Roma dove quasi 200 atleti hanno gareggiato per i titoli assoluti.
Mentre ad Alviano l’11 dicembre, presso il Play Horse Farm, si è disputato il Trofeo CSEN dedicato a “Charles L. (Bud) Kramer” fondatore della disciplina.
Tante invece sono state le competizioni regionali organizzate quest’anno a cura delle ASD affiliate.
Nuovi Tecnici e Giudici sono stati abilitati e a tutti voi va l’augurio di poter svolgere al meglio la vostra missione, di diffondere sempre di più la disciplina mantenendo intatte quelle caratteristiche di lealtà, rispetto e fraternità che ci hanno sempre contraddistinto.
Il 2017 è ormai alle porte e per le ASD c’è la sospensione dell’obbligo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici fino al 30/06/2017 così come previsto dalla legge 15/12/2016 n.229 (G.U. s.g. n.294 del 17/12/2016).
Fra un rimpasto di Governo e l’altro, con la costante della crisi finanziaria, gli italiani si riscoprono un popolo capace ancora di difendere i propri diritti e la propria sovranità pur nella consapevolezza di vivere sotto una tirannia finanziaria che si ramifica ben oltre i confini nazionali ed esercita il proprio potere non solo con la forza delle armi ma soprattutto con la finanza speculativa e creativa e l’intrattenimento.
Come scrisse Giovenale “… duas tantum res anxius optat panem et circenses” (… il popolo due sole cose ansiosamente desidera, pane e i giochi circensi).
Panem et circenses dunque, usato dai Romani per esercitare il controllo sulle masse, mantenendo da un lato il costo del frumento (da cui si ricava il pane) accessibile ai cittadini romani e dall’altro offrendo spettacoli (combattimenti, teatro e avvenimenti sportivi) e servizi di utilità pubblica come le Terme.
Tali spettacoli e servizi erano delle vere armi che i politici (il più abile a sfruttarli fu Giulio Cesare) avevano a disposizione per controllare e sedare le rivendicazioni del popolo.
Oggi a conferma di tale strategia messa in atto dai vari Club e dai Gruppi egemoni ci ritroviamo con il prezzo del grano sceso ai minimi storici (un quintale di grano duro vale 24 € al mercato di Bologna riferimento per il nord Italia e 16-19€ su quello di Foggia, il più importante del mezzogiorno) e il Comitato Olimpico Internazionale che da una parte esclude la federazione di atletica Russa dal partecipare alle olimpiadi, salvo dopo ritrattare, ed esclude tutti i 267 atleti paralimpici da Rio 2016 e dall’altra assegna sotto corresponsione di “mazzette” le edizioni dei Giochi.
Per non parlare anche dell’assegnazione dei campionati del mondo di calcio dove l’FBI ha indagato su 7 mondiali assegnati sotto corruzione, che ha visto le dimissioni dei vertici e dove da febbraio 2016 presiede proprio un italiano (metà svizzero) Gianni Infantino.
Tutto il discorso delle Olimpiadi è arrivato fin dentro casa nostra con il respingimento della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024, fortemente volute da Giovanni Malagò (presidente del CONI) con la guida di Luca Cordero di Montezemolo (presidente del comitato promotore) sotto la direzione di Matteo Renzi (ex presidente del Consiglio).
Erano stati preventivati 5,3 miliardi di euro che tuttavia non tenevano in considerazione taluni aspetti non secondari come la viabilità, considerando i quali si sarebbe arrivati ad una spesa pari al doppio che è la metà dei 20 miliardi di euro stanziati dal Governo Gentiloni per il salvataggio delle banche (circa 7 miliardi andranno al Monte dei Paschi di Siena e i restanti andranno alle banche che ne faranno richiesta).
A noi comuni mortali rimarrà il debito che pagheremo (col cavolo*) con le tasse e la riduzione dei servizi.
Non crederete a tutto quello che ho scritto, per carità, il che potrebbe togliervi l’appetito fra Natale e Capodanno. In ogni caso “state sereni” il pane, una partita di calcio e aggiungerei un phone che sia “i” o “smart” non ce li negherà nessuno.
Buon Natale e Buon 2017 a tutti voi.

Francesco Cosentini