sabato 24 dicembre 2016

Auguri di Buon Natale e Felice anno nuovo.


PANEM ET CIRCENSES
Per tutti gli appassionati di sport cinofili anche quest’anno è stato ricco di grandi eventi che hanno lasciato tanta soddisfazione e sancito lo CSEN come l’Ente cinofilo più grande d’Italia.
Il 2016 sarà ricordato come l’anno in cui si sono svolti due campionati italiani di Agility CSEN a causa della riprogrammazione che ha visto lo spostamento delle finali da gennaio/febbraio a dicembre e dove si sono stretti importanti accordi che vedranno negli anni a seguire (almeno si spera) l’Agility affacciarsi a mete sempre più ambiziose.
Altre discipline che continuano a crescere e a consolidarsi nel tempo e che hanno, di anno in anno, sempre nuovi e più numerosi praticanti, sono la Rally-Obedience e il Canicross.
Quest’ultima è una disciplina che sta dimostrando di riscuotere un forte appeal verso gli amanti del jogging e dei più competitivi runners, ma non solo. Il moto, praticato con moderazione secondo i propri limiti, fa molto bene alla salute non solo nostra ma anche del cane. Considerando che l’uomo imparò a camminare su due gambe circa 4-7 miliardi di anni fa, per risparmiare tre quarti dell’energia consumata muovendosi a quattro zampe e per correre più velocemente. Tanto è vero che un uomo allenato in media può percorrere 60 Km in 16 ore (al ritmo di circa 4 km/h) e arrivare a velocità di punta in tratti brevissimi di 35 km/h (Bolt fece segnare un 44,7 km/h durante un tratto di gara). D’altro canto i lupi, antenati dei cani, possono percorrere in una notte 200 km al ritmo di 8 km/h mentre un cane levriero può raggiungere velocità di punta di 75/80 km/h. Quindi l’accoppiata uomo-cane espressa nella disciplina del canicross è più che azzeccata.
Passando adesso alla Rally-O, non possiamo non ricordare gli importanti eventi di quest’anno. Partiamo dalle Promesse dello scorso 16 luglio svoltesi presso il Centro “Lo Sperone” a San Bonifacio (VR), con il supporto del Power Dog. Da questa competizione i migliori 4 binomi, composti da Alessandro Panza & Aki, Massimiliano Rancati & Twister, Roberto Monaco & Lee, Cesare Paparo & Camilla, hanno rappresentato la Nazionale Italiana CSEN al campionato internazionale del 4 settembre a Lugano, organizzato dalla Federazione FIDOGS dove hanno conquistato le medaglia d’oro a squadre e le medaglie d’oro e di bronzo nell’individuale rispettivamente con Alessandro Panza & Aki e Roberto Monaco & Lee.
Il 23 ottobre è stata la volta dell’attesissima Finale Italiana svoltasi presso l’Indiana Kayowa a Roma dove quasi 200 atleti hanno gareggiato per i titoli assoluti.
Mentre ad Alviano l’11 dicembre, presso il Play Horse Farm, si è disputato il Trofeo CSEN dedicato a “Charles L. (Bud) Kramer” fondatore della disciplina.
Tante invece sono state le competizioni regionali organizzate quest’anno a cura delle ASD affiliate.
Nuovi Tecnici e Giudici sono stati abilitati e a tutti voi va l’augurio di poter svolgere al meglio la vostra missione, di diffondere sempre di più la disciplina mantenendo intatte quelle caratteristiche di lealtà, rispetto e fraternità che ci hanno sempre contraddistinto.
Il 2017 è ormai alle porte e per le ASD c’è la sospensione dell’obbligo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici fino al 30/06/2017 così come previsto dalla legge 15/12/2016 n.229 (G.U. s.g. n.294 del 17/12/2016).
Fra un rimpasto di Governo e l’altro, con la costante della crisi finanziaria, gli italiani si riscoprono un popolo capace ancora di difendere i propri diritti e la propria sovranità pur nella consapevolezza di vivere sotto una tirannia finanziaria che si ramifica ben oltre i confini nazionali ed esercita il proprio potere non solo con la forza delle armi ma soprattutto con la finanza speculativa e creativa e l’intrattenimento.
Come scrisse Giovenale “… duas tantum res anxius optat panem et circenses” (… il popolo due sole cose ansiosamente desidera, pane e i giochi circensi).
Panem et circenses dunque, usato dai Romani per esercitare il controllo sulle masse, mantenendo da un lato il costo del frumento (da cui si ricava il pane) accessibile ai cittadini romani e dall’altro offrendo spettacoli (combattimenti, teatro e avvenimenti sportivi) e servizi di utilità pubblica come le Terme.
Tali spettacoli e servizi erano delle vere armi che i politici (il più abile a sfruttarli fu Giulio Cesare) avevano a disposizione per controllare e sedare le rivendicazioni del popolo.
Oggi a conferma di tale strategia messa in atto dai vari Club e dai Gruppi egemoni ci ritroviamo con il prezzo del grano sceso ai minimi storici (un quintale di grano duro vale 24 € al mercato di Bologna riferimento per il nord Italia e 16-19€ su quello di Foggia, il più importante del mezzogiorno) e il Comitato Olimpico Internazionale che da una parte esclude la federazione di atletica Russa dal partecipare alle olimpiadi, salvo dopo ritrattare, ed esclude tutti i 267 atleti paralimpici da Rio 2016 e dall’altra assegna sotto corresponsione di “mazzette” le edizioni dei Giochi.
Per non parlare anche dell’assegnazione dei campionati del mondo di calcio dove l’FBI ha indagato su 7 mondiali assegnati sotto corruzione, che ha visto le dimissioni dei vertici e dove da febbraio 2016 presiede proprio un italiano (metà svizzero) Gianni Infantino.
Tutto il discorso delle Olimpiadi è arrivato fin dentro casa nostra con il respingimento della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024, fortemente volute da Giovanni Malagò (presidente del CONI) con la guida di Luca Cordero di Montezemolo (presidente del comitato promotore) sotto la direzione di Matteo Renzi (ex presidente del Consiglio).
Erano stati preventivati 5,3 miliardi di euro che tuttavia non tenevano in considerazione taluni aspetti non secondari come la viabilità, considerando i quali si sarebbe arrivati ad una spesa pari al doppio che è la metà dei 20 miliardi di euro stanziati dal Governo Gentiloni per il salvataggio delle banche (circa 7 miliardi andranno al Monte dei Paschi di Siena e i restanti andranno alle banche che ne faranno richiesta).
A noi comuni mortali rimarrà il debito che pagheremo (col cavolo*) con le tasse e la riduzione dei servizi.
Non crederete a tutto quello che ho scritto, per carità, il che potrebbe togliervi l’appetito fra Natale e Capodanno. In ogni caso “state sereni” il pane, una partita di calcio e aggiungerei un phone che sia “i” o “smart” non ce li negherà nessuno.
Buon Natale e Buon 2017 a tutti voi.

Francesco Cosentini