domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua - Happy Easter



IL LUPO E L'AGNELLO (ESOPO)

Un lupo vide un agnello vicino a un torrente che beveva, e gli venne voglia di mangiarselo con qualche bel pretesto. Standosene là a monte, cominciò quindi ad accusarlo di sporcare l'acqua, così che egli non poteva bere. L'agnello gli fece notare che, per bere, sfiorava appena l'acqua e che, d'altra parte, stando a valle non gli era possibile intorbidire la corrente a monte. Venutogli meno quel pretesto, il lupo allora gli disse: << Ma tu sei quello che l'anno scorso ha insultato mio padre ! >> E l'agnello a spiegargli che a quella data non era ancora nato. << Bene >> concluse il lupo, << se tu sei così bravo a trovare delle scuse, io non posso mica rinunciare a mangiarti. >>

 La favola mostra che contro chi ha deciso di fare un torto non c'è giusta difesa che valga. Non c’è possibilità per un debole di difendersi contro un potente che si propone di fargli torto. Anche i capi di stato, i politici corrotti, quando hanno in mente di ottenere un vantaggio usando la forza inventano pretesti, e non è possibile farli desistere con argomenti giusti e fondati. Il dominio funziona solo se i popoli si sottomettono, ma ingannarli, confonderli, frastornarli, fuorviarli con notizie false, esagerate, tendenziose, aiuta molto a renderli passivi, confusi, divisi, pieni di contraddizioni. In una parola, a sottometterli.
 L’inganno, l’occulta censura, la mistificazione sono uno strumento imprescindibile per i dominatori.
Dire il falso, tacere il vero: questo potrebbe essere il motto, oggi, dei grandi mezzi di comunicazione.

 In fine prima di augurarvi una Buona Pasqua nella speranza di una risurrezione con un’insurrezione popolare vi lascio delle perle di saggezza di un morto e di un suo seguace:

David Rockfeller dice: “ Siamo grati al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e ad altre importanti pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato alle nostre riunioni e rispettato la promessa di discrezione per quasi quarant’anni . . . Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano mondiale se fossimo stati esposti alle luci della pubblica opinione in questi anni. Ma il mondo ora è più evoluto e preparato a incamminarsi verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e degli uomini d’affari mondiali è sicuramente preferibile alla sovranità nazionale praticata nei secoli passati”.

Mario Monti dice: . . . non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. […] Il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni (di parti della sovranità) solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto visibile, conclamata.

Buona Pasqua a tutti
Francesco Cosentini

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