domenica 24 dicembre 2017

Buon Natale e felice 2018.




DEMOTECNICA ovvero la democrazia zootecnica

Questo 2017 ha segnato per gli sportivi praticanti la Rally-Obedience o Rally-O un anno di consolidamento e di evoluzione verso una sempre maggiore affermazione in ambito sportivo quale attività imprescindibile e propedeutica da chi voglia praticare qualsivoglia altra disciplina cinofila. In esso sono insiti i valori di fiducia, affiatamento e complicità, necessari per stabilire le basi di una relazione che porti benefici nel vivere quotidiano anche al di fuori dello sport.
Numerose sono state le gare organizzate sul territorio nazionale e numerosi sono stati i binomi che vi hanno partecipato con una costante crescita di nuovi praticanti la disciplina. Gli eventi più rappresentativi si sono svolti il 1 Luglio con le “Promesse 2017” a Roma presso l’Indiana Kayowa  , il 1 Ottobre con la “Finale Nazionale 2017” ad Ospitaletto in provincia di Brescia presso il Charlie Dog, il 10 Dicembre con il Trofeo “Charles L. Kramer 2017” a San Giovanni in Marignano in provincia di Rimini. Importantissima è stata in ambito internazionale la partecipazione dal 9 al 12 marzo al “Krufts 2017” a Birmingham (UK), una delle manifestazioni più prestigiose in ambito cinotecnico. La presenza di Alessandro Panza con Aki come atleta e di Simonetta Bonanni come assistente giudice ha suggellato l’importanza del movimento sportivo italiano del Rally-O. Per quell’evento bisogna ringraziare la giudice del Regno Unito Claire Coughlan-Khan per l’invito rivoltoci avendo compreso e intuito la bontà del lavoro svolto dai rallysti italiani.
La rally-O dunque seppur fondata da Charles L. Kramer come disciplina propedeutica all’obedience e quindi preparatoria, non è da considerarsi in alcun modo di livello inferiore in quanto essa si è evoluta in una disciplina a se stante con livelli di difficoltà tecnica crescenti. Anzi proprio per la semplicità nell’approccio e la gradualità nell’insegnamento unita alla versatilità nella pratica e alla spettacolarità nel seguirla oggi è considerata la seconda disciplina cinosportiva più praticata dopo l’agility e questo è avvenuto in soli 7 anni.
Tutto il movimento, oggi gestito con immensa dedizione e professionalità da Simonetta Bonanni e Ilenia Sinatò e supportato dal gruppo tecnico composto dai referenti zonali, dai giudici e dai tecnici abilitati, è spinto da tutti gli atleti di più o meno lungo corso che ne promuovono l’attività dilettantistica.
E si! il dilettantismo appunto, come filosofia di vita per fuggire dal professionismo che ha insito in se il competitivismo esasperato e l’individualismo. In una società che si vuole trasformare, per dirla alla Hobbes, in una bellum omnium contra omnes (la guerra di tutti contro tutti), al solo fine dell’ottenimento del massimo profitto senza avere alcuna riserva sulle ricadute sociali ed ecologiche che questa corsa finto darwiniana comporta.
Siamo dunque soggetti a manipolazioni e pressioni che ci indirizzano verso un’esistenza apolide, sradicata e desovranizzata dove il sistema di controllo delle elites attuato soprattutto per mezzo del sistema monetario moderno svolge tre funzioni, quella parassitaria, quella strategica e quella magica. Parassitaria perché utilizza e sfrutta gli individui come se fossero carne da macello per i propri profitti. Lo sfruttamento si attua attraverso la funzione strategica nell’imporre i propri uomini nelle posizioni chiave dei governi (stalle) ai fini speculativi , riducendo quelli che sono gli standard di benessere e di tutela animale, ops! Dei diritti fondamentali dell’uomo. Vedasi l’imposizione per legge del trattamento sanitario obbligatorio vaccinale, e dei continui tagli al sistema sanitario nazionale e scolastico. La funzione magica deriva dalla capacità di prevedere il futuro che essi stessi programmano e finanziano grazie al denaro che possiedono in quantità pressoché illimitata, con la tradizionale strategia generale e ripetitiva del sistema bancario che articolandosi in due fasi crea ciclicamente prima un abbondante concessione di prestiti e che quindi portano all’indebitamento e la seconda con una stretta creditizia e contrazione economica che porta alle insolvenze e all’acquisizione dei cespiti dati a garanzia.
Riassumendo dunque vi esorto nel dissentire, nel ribellarvi dall’essere rinchiusi nella stalla perché dopo ci sarà solo il mattatoio, quindi lottiamo ora per la libertà che cercano di portarci via. Le chat, i tweet e i like non devono essere confusi con la libertà, perché essi sono funzionali al governo del controllo e della manipolazione. Il dataismo o la divinizzazione dei dati oggi è alla base di tutto, sistemi di intelligenza artificiale ci analizzano, ci schedano, ci sorvegliano, altro che libertà!
Bisogna fermarsi, riflettere e decidere se si è disposti ad essere macellati dal sistema o se è arrivato il momento di dire basta. Basta dai soprusi di un sistema truffaldino basato sulla moneta debito gestita da una ristretta cerchia di persone, gruppi e organizzazioni, nel nostro caso dalla BCE che continua ad impoverirci sul piano economico (economia reale data dalle nostre produzioni e dal nostro lavoro), sociale (nella famiglia, negli affetti, nell’istruzione) e nella salute.
Non bisogna rassegnarsi e non bisogna mollare ma capire e combattere le cause delle crisi del sistema odierno. Come diceva uno dei fondatori dell’UE , Jean Monnet : “La gente accetta i cambiamenti solo quando si trova in uno stato di necessità, e la riconosce soltanto in una situazione di crisi”.
Quindi le crisi, le bolle speculative, le direttive bancarie e finanziarie sono indirizzate a produrre crisi e a gettare e mantenere il popolo in un continuo stato di necessità.
Questo avviene per gradi come ha avuto modo di affermare Jean-Claude Juncker (presidente della commissione europea): “Noi prendiamo una decisione, la mettiamo sul tavolo e vediamo che cosa succede. Se nessuno fa delle storie – perché la maggior parte della gente non capisce ciò che è stato deciso – continuiamo passo dopo passo, fino a quando non si può tornare indietro” .
Ritornando alla nostra Rally-O, e al mondo cino-sportivo  e sportivo in generale, se vogliamo che la nostra disciplina insieme alle altre possa continuare a crescere e ad essere praticata con l’obiettivo di arrivare a far parte delle discipline olimpiche, dobbiamo impegnarci già da ora ad essere prim’ancora che atleti, dei cittadini attivi.

Buon Natale e felice 2018 a tutti voi, alle vostre famiglie e ai vostri cani.
Francesco Cosentini

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